Produrre tanto non significa guadagnare di più

Lug 16, 2026 | Controllo di Gestione, Management e direzione

Aumentare la produzione o incrementare le vendite è spesso considerato sinonimo di crescita.

Ma è davvero così?

Non sempre. Un’azienda può produrre di più, vendere di più e, nonostante questo, vedere ridursi i propri margini.

Per capire se ciò che vendi genera realmente valore, non basta conoscere il fatturato o il risultato finale del bilancio. È necessario analizzare quanto costa produrre ciò che viene effettivamente venduto e distinguere i costi legati alla produzione da quelli necessari per sostenere l’intera struttura aziendale.

Per farlo esiste uno strumento particolarmente efficace: la riclassificazione del Conto Economico a Costo del Venduto.

Dopo aver visto come la riclassificazione a Valore Aggiunto permette di misurare la ricchezza creata dall’impresa, scopriamo ora uno schema che risponde a un’altra domanda fondamentale:

Quanto guadagni davvero da ciò che vendi?

Cos’è la riclassificazione a Costo del Venduto

La riclassificazione a Costo del Venduto organizza il Conto Economico seguendo una logica diversa rispetto allo schema a Valore Aggiunto.

Mentre quest’ultimo raggruppa i costi per natura, ad esempio materie prime, personale o ammortamenti, la riclassificazione a Costo del Venduto li suddivide in base alla funzione aziendale alla quale appartengono.

In questo modo è possibile distinguere chiaramente:

  • i costi legati alla produzione;
  • i costi commerciali;
  • i costi amministrativi e di direzione.

Questa impostazione permette di comprendere dove l’azienda sostiene realmente le proprie spese e quale area incide maggiormente sul risultato economico.

Cosa si intende per costo del venduto

Per comprendere questo schema è importante chiarire il significato di Costo del Venduto.

Si tratta dell’insieme dei costi sostenuti per realizzare i prodotti o i servizi che sono stati effettivamente venduti durante il periodo.

Comprende sia costi diretti, come materie prime e manodopera produttiva, sia costi indiretti collegati alla produzione, come energia degli impianti, manutenzioni, ammortamenti dei macchinari e costi di supervisione.

Non rientrano invece nel Costo del Venduto le spese commerciali, amministrative o di direzione, che vengono considerate separatamente.

Nelle aziende di servizi il principio rimane lo stesso: il costo del venduto coincide con il costo necessario per erogare il servizio al cliente.

Come funziona la riclassificazione

Lo schema parte dai ricavi netti di vendita.

Da questi viene sottratto il Costo del Venduto, ottenendo il Margine Lordo Industriale, uno degli indicatori più significativi dell’intera analisi.

Successivamente vengono sottratti i costi commerciali, quelli amministrativi e gli altri costi di struttura, fino ad arrivare al Reddito Operativo (EBIT) e, infine, all’utile netto.

Questa rappresentazione permette di comprendere con maggiore chiarezza dove si genera il margine e dove, invece, viene progressivamente assorbito.

Il Margine Lordo Industriale: il primo indicatore da osservare

Il Margine Lordo Industriale rappresenta la differenza tra i ricavi e il Costo del Venduto.

In altre parole, misura quanto rimane dopo aver coperto tutti i costi necessari per produrre o erogare ciò che è stato effettivamente venduto.

È un indicatore estremamente utile perché permette di capire se il problema nasce già nella fase produttiva oppure se deriva dai costi della struttura aziendale.

Un Margine Lordo Industriale elevato indica generalmente una buona capacità di generare valore attraverso la produzione.

Se invece questo margine è contenuto, potrebbe essere necessario intervenire sui costi industriali, sull’efficienza dei processi oppure sulle politiche di prezzo.

Dove nasce davvero il problema?

Uno dei principali vantaggi di questa riclassificazione è proprio la possibilità di individuare con maggiore precisione l’origine delle criticità.

Se il Margine Lordo Industriale è basso, significa che il problema si trova a monte del processo aziendale. Potrebbero esserci costi di produzione troppo elevati, inefficienze operative oppure prezzi di vendita insufficienti a coprire i costi sostenuti.

Se invece il Margine Lordo Industriale risulta soddisfacente ma il risultato finale rimane modesto, è probabile che il problema si trovi nella struttura aziendale: costi amministrativi elevati, spese commerciali eccessive o un’organizzazione troppo pesante possono assorbire gran parte del valore creato dalla produzione.

Comprendere questa differenza è fondamentale per individuare le azioni correttive più efficaci.

Quando utilizzare questo schema

La riclassificazione a Costo del Venduto risulta particolarmente utile nelle imprese manifatturiere e commerciali, dove è importante distinguere chiaramente i costi direttamente collegati ai prodotti dai costi necessari al funzionamento della struttura.

È inoltre uno strumento molto efficace per analizzare la redditività delle diverse linee di prodotto, confrontare aree di business, valutare i canali di vendita e supportare le decisioni di pricing.

Anche nelle aziende di servizi può offrire indicazioni preziose, consentendo di comprendere quanto costa realmente erogare ciascun servizio e quale margine genera.

Infine, questo è lo schema più utilizzato nei paesi anglosassoni, dove il concetto di Cost of Goods Sold (COGS) rappresenta uno degli indicatori fondamentali dell’analisi economica.

Due schemi, due prospettive complementari

La riclassificazione a Valore Aggiunto e quella a Costo del Venduto non si sostituiscono tra loro.

La prima aiuta a comprendere quanta ricchezza crea l’azienda.

La seconda permette invece di capire quanto margine viene generato da ciò che viene effettivamente venduto.

Analizzate insieme, offrono una visione molto più completa della redditività e rappresentano una base solida per prendere decisioni strategiche.

Hai mai calcolato il tuo Margine Lordo Industriale?

Sai quanto rimane realmente dopo aver coperto i costi di produzione?

Hai mai verificato se il problema della tua redditività nasce nella produzione oppure nei costi della struttura aziendale?

Contattaci: analizzeremo insieme il tuo Conto Economico e ti aiuteremo a individuare dove si crea davvero valore e dove, invece, si stanno riducendo i margini della tua impresa.